La storia dei Savoia non si ferma alle piazze del centro. Tra Seicento e Settecento la corte disegnò intorno a Torino una rete di residenze per la caccia, lo svago e la rappresentanza, che ancora oggi si legge come un unico progetto. Nel 1997 l'UNESCO ha riconosciuto il complesso come patrimonio mondiale: in città ne fanno parte, fra gli altri, Palazzo Reale e il Castello del Valentino, ma le dimore più sorprendenti sono fuori. Qui ci concentriamo su queste ultime, che chiedono un po' di organizzazione e ripagano con una giornata diversa.
La Reggia di Venaria, una città per la caccia
Venaria Reale è nata intorno a una passione: la caccia. La fece costruire il duca Carlo Emanuele II su progetto di Amedeo di Castellamonte, e intorno al 1675 palazzo e borgo erano già in buona parte completati. Nel Settecento Filippo Juvarra rimise mano al complesso, e fra il 1716 e il 1718 trasformò la Galleria Grande nello spazio oggi più noto della reggia, un lungo ambiente bianco attraversato dalla luce.
Dopo l'epoca napoleonica la reggia perse il ruolo di corte e conobbe due secoli di abbandono e di usi militari. Il grande restauro l'ha riaperta al pubblico nel 2007 insieme ai giardini, ricostruiti dove possibile secondo il disegno storico. Oggi la visita unisce le sale, le mostre temporanee e il verde: mettete in conto una giornata piena, soprattutto con la bella stagione. Il legame con il borgo resta forte, e all'uscita il centro di Venaria si gira volentieri a piedi.
La Palazzina di Stupinigi
A sud della città, nel territorio di Nichelino, Stupinigi racconta la stessa passione con un altro linguaggio. Vittorio Amedeo II incaricò Juvarra nel 1729, e il risultato è una palazzina con il grande salone ovale al centro, da cui si allungano le ali come bracci di una stella. Sulla volta del salone i fratelli Valeriani dipinsero il Trionfo di Diana, dea della caccia. In cima alla cupola il cervo in bronzo di Francesco Ladatte, del 1766, è oggi sostituito da una copia.
Non era una residenza stabile, ma un luogo di brevi soggiorni e di feste: qui alloggiò Napoleone nel 1805 e qui, nel 1842, si sposarono Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide. La palazzina appartiene alla Fondazione Ordine Mauriziano e ospita dal 1919 il museo dell'arredamento. Negli ultimi anni sono stati restaurati l'Appartamento del Re e il giardino storico. Intorno si estende il parco naturale di Stupinigi, che tutela l'antica tenuta di caccia.
Rivoli, Moncalieri, Racconigi e gli altri castelli
Se la passione per le dimore sabaude vi prende, il circuito continua. Il Castello di Rivoli, sulle prime alture verso la Val di Susa, ospita un museo d'arte contemporanea che è una tappa a sé. Il Castello di Moncalieri si alza sulla collina a sud di Torino, mentre più lontano si trovano il Castello Ducale di Agliè, verso il Canavese, e il Castello Reale di Racconigi, in provincia di Cuneo. Sono mete da scegliere una alla volta, verificando bene i giorni di apertura, spesso legati alle stagioni e alle visite su prenotazione.
Come organizzare la giornata
Venaria è la meta più semplice: una linea ferroviaria collega Porta Susa, a circa 2,4 km da casa, alla città della reggia, e in giornata la si raggiunge senza auto. Stupinigi e gli altri castelli si raggiungono anche con i mezzi, ma con collegamenti meno diretti: guardate il percorso aggiornato prima di uscire. Non provate a unire Venaria e Stupinigi nello stesso giorno, perché stanno ai lati opposti della città.
Dove dormire a Torino fra una residenza e l'altra
Dopo una giornata fuori città fa piacere rientrare a casa. Casa Gioberti, l'appartamento di Meet - Torino Apartments fra Crocetta e centro, è a pochi minuti da Porta Nuova e a circa 2,4 km da Porta Susa. Il bilocale multilivello di 55 mq, al piano rialzato di un palazzo signorile, accoglie fino a 5 ospiti e ha una lavatrice: per chi resta qualche giorno e vuole dedicarne uno alle residenze, è un dettaglio che conta.
Casa Gioberti fra Crocetta e il centro
Un bilocale multilivello di 55 mq per fino a 5 ospiti, al piano rialzato di un palazzo signorile, a pochi minuti da Porta Nuova: cucina attrezzata, soppalco per lettura o lavoro e self check-in autonomo.