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Dintorni · Monumenti

Palazzo Reale e Piazza Castello, il cuore dei Savoia

Piazza Castello è il punto da cui Torino è stata governata per secoli. Accanto si aprono la residenza dei Savoia, l'Armeria Reale e i giardini: un percorso da affrontare con calma.

A circa 2,4 km Residenza dei Savoia
Palazzo Reale e Piazza Castello
Palazzo Reale e Piazza Castello.

Ogni visita a Torino passa di qui, prima o poi. Piazza Castello, a circa 2,4 km da Casa Gioberti, è il cuore storico e politico della città, un grande spazio circondato dai portici su tre lati, da cui si raggiunge quasi tutto il resto. Poco oltre, a circa 2,7 km da casa, c'è Palazzo Reale, la residenza dei Savoia. Merita una giornata ben organizzata: gli appartamenti, l'Armeria e i giardini fanno parte di un unico complesso, i Musei Reali, che difficilmente si esaurisce in una visita rapida.

Una piazza, duemila anni di storia

Il palazzo al centro della piazza è il modo migliore per capire come si è formata la città. Palazzo Madama sorge dove si trovava una porta della città romana, trasformata nel Medioevo in fortezza e poi in castello. Nel Seicento vi abitò Cristina di Francia, e nel Settecento Filippo Juvarra disegnò per Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours la facciata barocca, rimasta insieme al grande scalone l'unica parte realizzata di un progetto molto più vasto. Oggi ospita il Museo Civico d'Arte Antica.

Tutto intorno, gli edifici raccontano le altre funzioni di una capitale: il Teatro Regio per la musica, i portici per il passeggio, la Piazzetta Reale come ingresso al palazzo. Quest'ultima è separata dalla piazza dalla cancellata disegnata da Pelagio Palagi, con le statue dei Dioscuri a fare la guardia.

Dentro Palazzo Reale

La pianta risale ad Ascanio Vitozzi, alla fine del Cinquecento, e il palazzo crebbe poi con Carlo e Amedeo di Castellamonte; la facciata è del 1658, opera di Carlo Morello. Ciò che si visita oggi è il risultato di secoli di aggiunte: sale di rappresentanza sontuose e, fra il 1720 e il 1722, la Scala delle Forbici di Juvarra, uno dei passaggi più ingegnosi del percorso, che deve il nome a un fregio con le forbici. Anche l'Ottocento ha lasciato il segno, con gli interventi di Palagi.

L'Armeria Reale occupa la galleria decorata da Claudio Francesco Beaumont ed è aperta al pubblico dall'Ottocento: la sua raccolta di armi e armature è fra le più importanti al mondo, e l'effetto della lunga sala con i cavalieri schierati resta impresso. Il percorso dei Musei Reali comprende anche la Galleria Sabauda, con le collezioni di pittura dei Savoia, il Museo di Antichità e la Cappella della Sindone di Guarino Guarini, tornata visitabile dopo un lungo restauro.

I giardini e il resto della giornata

Dopo tante sale, i Giardini Reali sono la pausa giusta: curati, ordinati, tranquilli pur trovandosi in pieno centro. Per una visita completa del complesso, Galleria Sabauda inclusa, tenete circa mezza giornata; per il solo palazzo con l'Armeria bastano un paio d'ore.

Da qui la Torino più antica del Quadrilatero Romano è la prosecuzione naturale, e il Duomo è a circa 2,7 km da casa, praticamente accanto al palazzo. Verso sud, via Roma riporta a piazza San Carlo, e da lì a Porta Nuova e verso Casa Gioberti.

Consigli pratici

  • Verificate orari, sale aperte e modalità di accesso sui canali ufficiali dei Musei Reali: alcune aree possono essere chiuse per lavori o per allestimenti.
  • Se il tempo è poco, concentratevi su Palazzo Reale e Armeria Reale, lasciando Galleria Sabauda e Museo di Antichità a un altro giorno.
  • Entrate nella Cappella della Sindone con calma: è uno dei punti in cui rallentare il passo.
  • Chiudete la visita nei Giardini Reali, soprattutto nelle giornate miti di primavera e d'autunno.