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Dintorni · Cultura

Museo Nazionale dell'Automobile lungo il Po

In corso Unità d'Italia, sulla riva del Po, oltre 200 vetture storiche di 80 marchi raccontano come l'automobile ha cambiato il design e la vita quotidiana, in una città che ne ha fatto un mestiere.

A circa 3,4 km Oltre 200 vetture
Museo Nazionale dell'Automobile
Museo Nazionale dell'Automobile.

Non serve essere appassionati di motori per apprezzare questo museo, e chi lo visita per accompagnare qualcuno spesso esce convinto. Situato lungo il Po in corso Unità d'Italia, a circa 3,4 km da Casa Gioberti, il MAUTO custodisce una collezione di oltre 200 vetture originali di 80 marchi provenienti da tutto il mondo. Più che una fila di auto da ammirare è un racconto: come si è passati dalle prime carrozze a motore alle macchine di oggi, e come queste hanno cambiato il design, le città e le abitudini delle persone. Torino è il posto giusto per raccontarlo, perché qui l'automobile è stata per decenni un'industria e un'identità.

Un museo voluto dai pionieri

L'idea nacque negli anni Trenta del Novecento da Cesare Goria Gatti, primo presidente dell'Automobile Club di Torino, e da Roberto Biscaretti di Ruffia, entrambi tra i fondatori della Fiat. Il figlio di Roberto, Carlo Biscaretti di Ruffia, dedicò gran parte della vita a questa raccolta, tanto che il museo gli venne intitolato dopo la sua morte. La sede attuale fu costruita appositamente per ospitare la collezione: progettata dall'architetto Amedeo Albertini, venne aperta al pubblico il 3 novembre 1960, poco prima delle celebrazioni del 1961 per il centenario dell'Unità d'Italia.

Il grande intervento più recente risale al 2011, con il restauro e l'ampliamento curati dall'architetto Cino Zucchi.

Che cosa si vede

Il percorso è pensato per essere seguito anche da chi non sa distinguere un modello dall'altro. Si attraversa l'evoluzione dell'automobile come un viaggio nel tempo, tra vetture originali di epoche e paesi diversi, con il design come filo conduttore. La presenza di tanti marchi internazionali permette di mettere a confronto scuole diverse: si capisce meglio così quanto la forma di un'auto dica della sua epoca, tra linee, materiali e idea di futuro.

È una visita adatta anche alle famiglie: i bambini si fermano volentieri davanti ai modelli più lontani da ciò che vedono in strada ogni giorno, e il percorso si presta a essere fatto con i propri tempi. Accanto alla collezione permanente, il museo propone mostre temporanee che cambiano nel corso dell'anno. Chi vuole approfondire il rapporto fra Torino e l'auto può proseguire con la storia del Lingotto e della sua pista sul tetto, a circa 3,2 km da casa.

Come arrivare da Via Gioberti

Con la linea 1 della metro, dalla fermata Re Umberto, a circa 1,2 km da casa, si raggiunge la fermata Lingotto; da lì il museo dista una breve camminata. Chi preferisce muoversi a piedi può scegliere il percorso attraverso il verde del Parco del Valentino, che accompagna la riva del fiume verso sud: è più lungo, ma trasforma il tragitto in una parte della giornata. Anche se siete arrivati a Casa Gioberti in auto, per questa meta i mezzi pubblici restano la soluzione più semplice.

Consigli pratici

  • Verificate orari, biglietti e mostre temporanee sui canali ufficiali del museo prima di partire.
  • Usate la linea 1 della metro fino alla fermata Lingotto, poi proseguite a piedi per un breve tratto.
  • Abbinate la visita a una passeggiata al Parco del Valentino, che si estende lungo lo stesso tratto di fiume.
  • Calcolate qualche ora: è un percorso da seguire con calma anche se non siete esperti di automobili.